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Natascia Cocchia » 3.Parto Puerperio e lattazione


Parto

Con la parola PARTO si intende l’ESPULSIONE DEL PRODOTTO DEL CONCEPIMENTO come FETO VIVO e VITALE (Altrimenti si parlerà di ABORTO). Il Parto avviene al temine della gravidanza e potrà essere:

  • NATURALE o INDOTTO
  • PRECOCE o TARDIVO
  • PREMATURO
  • EUTOCICO o DISTOCICO

Il Parto è un evento di natura meccanica che si esplica in 3 fasi:

  1. PREPARATORIA
    • Cavalla si guarda il fianco;
    • Pecora si isola;
    • Scrofa prepara il giaciglio.
  2. DILATATIVA Per pressione del sacco fetale si dilata la cervice; Si scioglie il tappo mucoso cervicale.
  3. ESPULSIVA Travaglio del parto.

Parto e suo controllo endocrino

Il PARTO è un delicato fenomeno controllato da un sofisticato meccanismo endocrino che è in grado di garantire che lo stesso avvenga al momento più opportuno e cioè quando il feto è pronto alla nascita.
Tale meccanismo è legato allo Sviluppo e messa in funzione asse ipotalamo-ipofisi-surrene fetale ed alla produzione, da parte di tale asse, di Produzione GLICOCORTICOIDI fetali a seguito dello STRESS fetale dovuto all’inadeguatezza di tutte le funzioni che fino a quel momento ha esplicato la placenta ma che ormai, vista la crescita del feto, non sono più sufficienti. Tali Glicocorticoidi Fetali indurranno a livello uterino la produzione di PgF2α, precedentemente e contemporaneamente gli estrogeni avranno incrementato i recettori per l’ossitocina a livello miometriale. La PgF2α indurrà la liteolisi, il progesterone si abbasserà la neuroipofisi secernerà OSSITOCINA e l’ossitocina indurrà contrazioni al miometrio.
Il tutto induce CONTRAZIONI UTERINE RITMICHE ED INTENSE e cioè il PARTO.
(poco prima del parto secrezione endorfine che innalzano la soglia algica);
(estrogeni e relaxina portano secrezione muco liquido che scioglie il tappo cervicale).

Peculiarità del parto nella specie equina

Nella cavalla il meccanismo del parto è leggermente diverso da quello delle altre specie, esso è molto simile a quello che avviene nei primati. La maturazione dell’asse ipotalamo-ipofisi-surrene non è necessario, a determinare l’inversione del rapporto estrogeni/progesterone è la maturazione delle gonadi fetali le quali producono estrogeni.
Inoltre esiste un controllo volontario del parto legato alla capacità di rilasciare ossitocina da parte della neuroipofisi.

Segni del parto nella cavalla:
Aumento del volume delle mammelle negli ultimi 2 mesi di gravidanza.
Presenza di secrezioni pre-colostrali una settimana prima del parto.
Scomparsa della fossa del fianco.
irrequietezza, sudorazione, rotolamenti.
Cerca di isolarsi dagli altri membri del gruppo.

    Fasi del parto nella cavalla:
    Preparatoria: in cui ci sono le manifestazioni dolorifiche legate al posizionamento del feto in utero.
    Dilatante: dura circa 4 ore, ed è associata alla seconda fase del parto in cui si verificano le doglie e il feto si sposta dall’utero verso la cervice.
    Espulsiva: dura dai 5 ai 40 minuti, in seguito alle contrazioni involontarie avvengono quelle volontarie, il feto viene spinto insieme agli invogli in vagina ed infine all’esterno.
    Secondamento: espulsione degli invogli fetali.

      Parto nella specie equina


      Puerperio

      Periodo che intercorre tra il PARTO e lo SVEZZAMENTO.

      Subito dopo il parto si ha il SECONDAMENTO cioè l’emissione degli invogli fetali:

      • Per cavalla secondamento in 2-3h
      • Per Bovina ” in 12h

      Al secondamento segue l’INVOLUZIONE UTERINA:

      • 3 Settimane Bovina (LOCHIAZIONE 20GG)
      • 10 GG Cavalla ( ” 7GG)
      • 1 Mese Cagna ( ” 20GG)
      • 2 Mesi Scrofa ( ” 7GG)

      Durante tale periodo avviene la LATTAZIONE.

      Lattazione endocrinologia

      2 tipi di ormoni MASTOPOIETICI e GALATTOGENI

      MASTOPOIETICI
      ESTROGENI → stimolano la crescita recettori per prog. e prolattina;
      PROGESTERONE → stimola la moltiplicazione cellulare;
      PROLATTINA → stimola la moltiplicazione cellulare;
      LATTOGENO PLACENTARE → ormone di riserva, mima GH (ormone crescita) e prolattina;
      ORMONE DELLA CRESCITA → moltiplicazione cellule epiteliali (liberazione locale da cell. adipose mammarie);
      PROLATTINA → accrescimento lobulo alveolare;

      Insulina, corticosteridi, Paratormone, T3, T4 ecc.   MITOSI LOCALI

      Lattazione endocrinologia (segue)

      2 tipi di ormoni MASTOPOIETICI e GALATTOGENI

      GALATTOGENI
      ESTROGENI →  garantiscono il normale sviluppo gh. mammaria e la secrezione alveolare di latte;
      PROGESTERONE → BLOCCA inibisce la sintesi del lattosio e delle latto-albumine;
      PROLATTINA →  SBLOCCA la sintesi delle Caseine le proteine del latte;
      LATTOGENO PLACENTARE → azione sicura ma con meccanismo non ancora scoperto;
      ORMONE DELLA CRESCITA → azione sicura nella BOVINA, ma come ??? Forse con azione lipolitica mette a disposizione i grassi per sintetizzare latte;
      CORTICOSTEROIDI → rafforzano effetto Prolattina verso CASEINE.

      Lattazione endocrinologia (segue)

      Ipotalamo → PIF durante la gravidanza e PRH liberato al parto
      Adeno Ipofisi → PROLATTINA (LTH)
      Neuro Ipofisi → OSSITOCINA

      Al Parto liberazione fattore di rilascio PRH, produzione di Prolattina LTH cui fa seguito la lattogenesi.
      La galattopoiesi, invece, fa seguito allo stimolo della Suzione, stimolo nervoso che indurrà la liberazione di Ossitocina che agirà sulle cellule a canestro della ghiandola mammaria, cellule mio-epiteliali poste a ridosso degli alveoli ghiandolari, inducendone la contrazione e dunque portando la Galattopoiesi.

      Lattazione

      DURATA FISILOGICA

      5-6 mesi → CAVALLA

      9-10 mesi → BOVINA

      4-6 mesi → OVI-Caprini

      2-3 mesi → SCROFA, CAGNA, GATTA

      Progetto "Campus Virtuale" dell'Università degli Studi di Napoli Federico II, realizzato con il cofinanziamento dell'Unione europea. Asse V - Società dell'informazione - Obiettivo Operativo 5.1 e-Government ed e-Inclusion