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Simona Catuogno » 6.I metodi di consolidamento


Redazione del bilancio consolidato

Il bilancio consolidato espone la situazione patrimoniale-finanziaria ed il risultato economico di una pluralità di società, viste come un’unica azienda. Si supera il diaframma rappresentato dalle distinte personalità giuridiche. Le singole società vengono assimilate a divisioni o filiali di un’unica grande azienda.
Il bilancio consolidato consente di ottenere la visione complessiva, eliminando gli utili “infragruppo” non ancora realizzati nei confronti di terzi. Diviene lo strumento informativo primario del gruppo, sia verso i terzi che verso gli stessi azionisti della controllante. In questo senso è anche strumento del controllo di gestione.

Teorie economiche e metodi di consolidamento

La redazione del bilancio consolidato comporta la scelta del metodo di consolidamento e la necessità di individuare il trattamento delle interessenze di terzi al patrimonio netto ed al risultato di esercizio, tanto in termini di valore quanto in termini di rappresentazione.
Le metodologie di consolidamento sono funzione della teoria prescelta a base della redazione del bilancio consolidato. Nella prassi internazionale si riscontrano due impostazioni:

  1. l’ottica dell’unità finanziaria (il gruppo è un investimento finanziario della capogruppo e contano solo gli azionisti di maggioranza).
  2. l’ottica dell’unità operativa (il gruppo è una entità economica più ampia).

Le teorie economiche e i metodi di consolidamento (segue)

All’ottica dell’unità finanziaria corrispondono la Teoria della proprietà e la Teoria della Capogruppo.

All’ottica dell’unità operativa corrisponde la Teoria dell’entità economica.

La teoria della proprietà

Non è più in uso nella pratica.

Il bilancio consolidato rappresenta solo i diritti di proprietà della capogruppo.

Solo le società controllate giuridicamente (50% + 1) rientrano nell’area di consolidamento.

Prevede il consolidamento proporzionale dei valori delle società controllate.

Gli interessi di minoranza sono completamente esclusi dalla rappresentazione consolidata.

I saldi e gli utili intersocietari sono eliminati proporzionalmente.

Oggi il metodo di consolidamento proporzionale è utilizzato solo per le joint venture.

La teoria della capogruppo

È quella maggiormente in uso sia in Italia che all’estero.
Il bilancio consolidato è il bilancio “allargato” della capogruppo.
Prevede il consolidamento integrale dei valori delle società controllate.
Il PN degli azionisti di minoranza viene evidenziato tra le passività del bilancio consolidato come se si trattasse di capitale di finanziatori esterni al gruppo.
Il reddito delle minoranze è sottratto dal reddito del gruppo.
Capitale e reddito delle minoranze non sono interessati dalle rettifiche di consolidamento.
Gli utili intersocietari realizzati dalla controllante sono eliminati integralmente. Quelli realizzati dalle controllate vengono eliminati solo per la percentuale di possesso (per le minoranze l’utile si considera realizzato).
Il trattamento contabile delle differenze di consolidamento avviene in proporzione al saggio di interessenza.

La teoria dell’entità

Secondo questa impostazione non rileva il concetto di proprietà che guida le precedenti teorie.
La teoria dell’entità osserva il gruppo come un istituto economico. Secondo tale teoria, il gruppo e’ un’azienda.
Si impiega il metodo di consolidamento integrale.
Il capitale delle minoranze è inserito nel PN del gruppo.
Il reddito delle minoranze è una frazione del reddito di gruppo.
Gli utili infragruppo sono eliminati integralmente.
Le differenze di consolidamento (rivalutazioni/svalutazioni e avviamento) sono contabilizzate integralmente.
Questo trattamento contabile comporta la valutazione del patrimonio netto delle minoranze sulla base della corrispondente quota di capitale economico.

La teoria e la pratica

Nella pratica si impiegano soluzioni intermedie tra la teoria della capogruppo e la teoria dell’entità.
Si impiega il metodo di consolidamento integrale.
Il capitale delle minoranze è inserito separatamente nel PN del gruppo.
Il reddito delle minoranze è una frazione del reddito di gruppo.
Gli utili infragruppo sono eliminati integralmente ma la allocazione avviene pro quota tra maggioranza e minoranza.
Le differenze di consolidamento sono assestate proporzione al saggio di interessenza.

Il consolidamento integrale

I metodi di consolidamento conosciuti nella prassi nazionale ed internazionale sono 3: il metodo di consolidamento integrale, il metodo di consolidamento proporzionale ed il metodo di consolidamento sintetico.
Per tutte le società incluse nell’area di consolidamento, il D. Lgs. 127/1991 prevede che si adotti il metodo di consolidamento integrale ossia, tecnicamente, che il consolidamento delle voci di bilancio avvenga, in ogni caso, per il loro importo complessivo, sia quando la controllante detenga il 100% del capitale, sia quando detenga una quota di partecipazione inferiore al 100%.

Il consolidamento proporzionale

Il D. Lgs. 127/1991 ha previsto la possibilità di consolidare anche le Joint Ventures, ossia le imprese sulle quali un’impresa inclusa nell’area di consolidamento abbia il controllo congiuntamente con altre imprese, purché posseduta per una percentuale non inferiore a quanto previsto dall’art. 2359, comma 3, C.C., ossia 20% per le società non quotate e 10% per le società quotate.

Il consolidamento proporzionale (segue)

Il consolidamento proporzionale avviene includendo nel bilancio consolidato le singole voci di attività, passività, costi e ricavi della joint venture, in percentuale rispetto alla quota di partecipazione posseduta.
Al valore della partecipazione si sostituisce la percentuale di possesso delle attività e delle passività.
Non si considerano gli interessi di minoranza.
Anche i crediti ed i debiti, nonché gli utili e le perdite infragruppo si eliminano in percentuale alla partecipazione detenuta.

Il consolidamento sintetico

Il consolidamento sintetico, anche detto metodo del patrimonio netto, oltre ad essere il metodo di consolidamento esplicitamente richiamato dalla normativa per le società escluse dall’area di consolidamento, è uno dei possibili criteri di valutazione delle partecipazioni immobilizzate in imprese controllate e collegate, nel bilancio di esercizio singolo.

Caso aziendale 1

Si illustra qui il caso Luxottica per quanto riguarda i metodi di consolidamento adottati.

Caso aziendale 2

Si illustra qui il caso Mediaset per quanto riguarda i metodi di consolidamento adottati.

I materiali di supporto della lezione

Mari Libero Mario, I metodi di consolidamento nel bilancio di gruppo, Giappichelli, Torino, 2001.

Rinaldi Luigi, Il bilancio consolidato. Teorie di gruppo e assestamento delle partecipazioni, Giuffrè, Milano, 1990.

Baker Richard E., Lembke Valdean C., King Thomas E., Advanced Financial Accounting, 2005.

Advanced Financial Accounting

IAS

Caso Luxottica

Caso Mediaset

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