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Stefano Consiglio » 2.I confini del settore dei beni e delle attività culturali


La struttura della lezione

  1. L’importanza di definire i confini del settore dei beni e delle attività culturali.
  2. La difficoltà di definire i confini.
  3. Lo schema di analisi: la mappa di orientamento.
  4. La rassegna delle principali definizioni.
  5. La nostra scelta di campo.
Fonte: Flickr

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L’importanza di definire i confini del settore

Quali sono le organizzazioni che operano all’interno del settore dei beni culturali?

  • Gli studi di design.
  • Gli assessorati alla cultura.
  • Le società di produzione cinematografica.
  • Le associazioni di artigianato.
  • Le imprese editoriali.
  • I musei pubblici e privati.
  • Le società di servizi museali.
  • Le agenzie di organizzazione di eventi sportivi.
  • Le società che offrono servizi di guida turistica.
  • Le gallerie di arte.
  • I parchi nazionali e regionali.
  • Le compagnie teatrali.
  • Le imprese di videogiochi.
  • Le aziende di noleggio attrezzature cinematografiche.
  • Le società organizzatrici di eventi culturali e sportivi.
  • Le scuole di musica e di ballo.
  • La Commissione Cultura dell’Unione europea.

L’importanza di definire i confini del settore

Prima di illustrare il funzionamento delle organizzazioni è necessario, quindi, definire i confini del campo dei beni e delle attività culturali.

Quali sono le entità organizzative che fanno parte di questo campo organizzativo?

Quali sono, quindi, le imprese, le associazioni, gli enti che metteremo sotto osservazione?

Fonte: Flickr

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La difficoltà di definire i confini del settore

La proliferazione di definizioni

  • settore dei beni culturali,
  • settore delle performing arts,
  • industria culturale,
  • industria creativa,
  • settore dei beni culturali,
  • industria dell’intrattenimento.

Le cause dell’eterogeneità

  • la vischiosità del concetto cultura,
  • il condizionamento istituzionale,
  • il vincolo storico.

Le conseguenze della diversità definitoria

  • problemi alla quantificazione del fenomeno,
  • problemi allo sviluppo di politiche culturali.

Lo schema di analisi: la mappa di orientamento

L’obiettivo della mappa di orientamento
Comprendere il frastagliato e articolato mondo dei beni e delle attività culturali e identificare le principali differenze tra le diverse definizioni presenti in letteratura.

Le dimensioni della mappa

  • i domini culturali,
  • le funzioni nel ciclo di produzione e riproduzione delle attività culturali.
Fonte: Flickr

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La mappa di orientamento: i domini culturali

Il settore delle attività e dei beni culturali si articola in “domini culturali ed artistici” che rappresentano “tipologie omogenee di attività”.

Domini culturali in senso stretto che rispondono direttamente ad un bisogno di tipo culturale:

  • Beni e attività artistiche (Heritage, performing arts, ecc.);
  • Beni e attività industriali (cinema, audio/video, ecc.).

Domini culturali “secondari”, sono, invece, beni e servizi che utilizzano la cultura come fattore distintivo e/o innovativo (il design per l’industria o dell’arredamento, i videogiochi).

Fonte: Flickr

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La mappa di orientamento: i domini culturali (segue)

I principali domini culturali

Domini culturali in senso stretto
Beni e attività culturali e artistiche

Patrimonio culturale (Monumenti storici, Musei, Siti archeologici); archivi; biblioteche; arti visive; architettura; arti drammatiche (musica, danza, teatro musicale, teatro, altre arti); sport; ambiente e natura.

Beni e attività industriali

Prodotti audiovisivi/multimediali (cinema, radio, televisione, video, audio, multimedia); libri e stampa periodica (editoria).

Domini culturali “secondari”

Design; giochi e videogiochi; artigianato; moda.

Fonte: Flickr

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La mappa di orientamento: le funzioni

Le funzioni del ciclo di produzione dei beni culturali rappresentano le diverse fasi che caratterizzano il processo di creazione, conservazione, produzione e valorizzazione di un bene e di una attività culturale.

Differenti impostazioni nella definizione delle funzioni

  • Unesco:
    creazione, produzione, distribuzione, disseminazione, promozione, conservazione.
  • Eurostat:
    creazione, produzione, divulgazione, distribuzione, conservazione, istruzione.
  • Il codice dei beni culturali:
    tutela, conservazione, valorizzazione, gestione, promozione e fruizione.
Fonte: Flickr

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La mappa di orientamento: le funzioni (segue)

Le principali funzioni del ciclo di produzione

  • Conservazione
    (tutela, protezione, restauro e mantenimento di beni).
  • Creazione
    (l’invenzione di opere originali).
  • Produzione
    (modi attraverso i quali l’opera viene resa disponibile per il pubblico).
  • Divulgazione
    (modi attraverso i quali le opere sono divulgate/valorizzate).
  • Distribuzione
    (distribuzione commerciale di prodotti culturali).
  • Istruzione
    (attività legale alla formazione nei diversi domini culturali).
  • Ricerca
    (attività di ricerca nei diversi domini culturali).
  • Regolazione
    (attività di produzione di leggi che regolamentano i diversi domini).
Fonte: Flickr

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La mappa di orientamento


La rassegna delle principali definizioni

La definizione Unesco.

La definizione Eurostat.

Le industrie culturali.

Le industrie creative.

Fonte: Flickr

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La definizione Unesco

L’agenzia internazionale spinta dalla necessità di confrontare la situazione nei diversi paesi del mondo ha realizzato, nel 1986, il Framework for Culture Statistics (FCS) per identificare alcuni criteri di classificazione da utilizzare a livello nazionale ed internazionale nella produzione di statistiche sul settore culturale.

I domini inclusi:
l’Heritage, le performing arts, le attività di produzione di audio/video, gli sport, i giochi e l’ambiente.

Le funzioni incluse:
creazione, produzione, distribuzione, disseminazione, promozione, conservazione.

Fonte: Flickr

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La definizione Unesco (segue)


La definizione Eurostat

L’Eurostat (l’ufficio statistico dell’Unione Europea) nel 1995 ha lanciato un progetto “LeG – Cultural Statistics in Europe” allo scopo di elaborare una metodologia per definire i confini del campo dei beni e delle attività culturali.

I domini inclusi:
heritage, archivi, biblioteche, editoria, arti visive, architettura, performing arts, produzione audio/video.

Le funzioni incluse:
creazione, produzione, divulgazione, distribuzione, conservazione, istruzione;

Fonte: Flickr

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La definizione Eurostat


Le industrie culturali

Il termine è stato adottato dal Ministero della Cultura e delle Comunicazioni francese secondo il quale le industrie culturali sono un insieme di attività che includono la concezione, la creazione, la produzione di massa e la distribuzione in larga scala attraverso l’uso di supporti materiali e di tecnologie di comunicazione.

I domini inclusi:
editoria, produzione audio/video (film, musica, programmi radio, Tv, pubblicità, ecc).

Le funzioni incluse:
creazione, produzione, distribuzione, disseminazione, promozione, istruzione.

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Le industrie culturali (segue)


Le industrie creative

Il termine industrie creative si è affermato nel Regno Unito grazie al lavoro di un gruppo di esperti insediato dall’Amministrazione Blair (Creative industries task force) con lo scopo di promuove l’industria della creatività considerato un importante driver di sviluppo economico.

I domini inclusi:
Pubblicità, architettura, arte, antiquariato, artigianato, fashion design, film e video, videogiochi, musica, performing arts, editoria, software e servizi informatici, radio e televisione.

Le funzioni incluse:
creazione, produzione, distribuzione, disseminazione, promozione, istruzione.

Fonte: Flickr

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Le industrie creative (segue)


La definizione dei confini: la nostra scelta

Il criterio di scelta dei confini

Definire un confine che sia in grado di rispondere al meglio ad un’esigenza di tipo didattico all’interno di un Cdl di “Cultura e Amministrazione dei beni culturali”.

I passaggi chiave

  • Scelta dei domini da includere.
  • Scelta delle funzioni da includere.

La definizione dei confini: la scelta dei domini

Domini culturali in senso stretto

Beni e attività culturali e artistiche

  • Patrimonio culturale (Monumenti storici, Musei, Siti archeologici); archivi; biblioteche; arti visive; architettura: arti drammatiche (musica, danza, teatro musicale, teatro, altre arti); ambiente e natura.
  • Attività non incluse: sport.

Beni e attività industriali

  • Prodotti audiovisivi/multimediali (cinema, radio, televisione, video, audio, multimedia); libri e stampa periodica (editoria).

Domini culturali “secondari”

Attività non incluse

  • Design; giochi e videogiochi; artigianato; moda.
Fonte: Flickr

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La definizione dei confini: la scelta delle funzioni

Le funzioni del ciclo di produzione

  • Conservazione
    (tutela, protezione, restauro e mantenimento di beni).
  • Creazione
    (l’invenzione di opere originali).
  • Produzione
    (modi attraverso i quali l’opera viene resa disponibile per il pubblico).
  • Divulgazione
    (modi attraverso i quali le opere sono divulgate/valorizzate).
  • Distribuzione
    (distribuzione commerciale di prodotti culturali).
  • Istruzione
    (attività legale alla formazione nei diversi domini culturali).
  • Ricerca
    (attività di ricerca nei diversi domini culturali).
  • Regolazione
    (attività di produzione di leggi che regolamentano i diversi domini).
Fonte: Flickr

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La definizione dei confini: la nostra scelta


La caratteristiche del nostro campo di indagine

Campo composto da strutture organizzative molto eterogenee.

Campo che ci consente di ragionare contemporaneamente di organizzazione della PA, di PMI, di reti e di modelli di collaborazione pubblico/privato.

Campo dove il tema del cambiamento organizzativo è all’ordine del giorno.

Campo dove la “questione dei nuovi profili professionali” assume una rilevanza strategica.

Campo dove sono fortissime le interconnessioni tra organizzazione e gestione delle risorse umane.

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