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Antonello Giugliano » 10.Il significato dell'«analitica» dell'esistenza e la sua netta contrapposizione ad ogni tipo di «analisi» di essa: «analitico» vs. «analistico», esistenziale vs. esistentivo.


L’altro non è il medesimo

“Analitica” non equivale ad “analisi”:

  • “Analitica” (come in: “analitica esistenziale”) è la considerazione della totalità in quanto totalità e delle sue articolazioni, le quali (anch’esse delle totalità) ripetono analogicamente e concentricamente la totalità in altra forma o spira. In tal senso le articolazioni non sono parti slegate dall’intero, aspetti parziali di esso, bensì i giri di un’unica struttura spiraliforme.
  • “Analisi” è la scienza di una parte considerata in quanto tale, cioè in quanto singolo aspetto sciolto dalla connessione con le altre parti ed aspetti, con cui viene poi solo in seguito addizionato, ricollegato e ricomposto in un tutto.

L’altro non è il medesimo

“Analitico” non è “analistico”:

  • Pertanto, riferito all’”analitica”, “analitico” non equivale a ciò che più precisamente dovrebbe dirsi “analistico” in quanto riferito al modo di procedere proprio di una analisi scompositiva (anche se poi il linguaggio corrente quotidiano confonde indifferentemente questi due piani pur nettamente distinti).
  • Analitico, proprio dell’analitica, si riferisce alla struttura dell’esistenza in quanto tale nella sua specifica totalità articolata.
  • Analistico, proprio di un’analisi scompositiva e ricompositiva, si riferisce ad un singolo aspetto che prescinde dalla specifica totalità (ovvero tratta l’intero come una mera parte composta a sua volta di parti da ricongiungere insieme).

L’altro non è il medesimo

Esistenziale non è esistentivo:

  • Esistenziale si riferisce all’esistenza in quanto eksistenza, ovvero in quanto totalità strutturale articolata culminante nella “cura” quale apprensione del senso della temporalità.
  • Esistentivo riguarda invece la tematizzazione di un aspetto o modo particolari di fenomenizzazione e comprensione di quella totalità strutturale articolata.
  • Perciò si dà analitica solo dell’eksistenza nella sua specificità di totalità strutturale articolata. Invece si dà analisi solo di un singolo aspetto o modo di esistere (per quanto fondamentale o totalizzante). Anche se correntemente utilizzata, la formula: “analisi dell’esistenza” è quindi un ossimoro, una contraddizione, una distorsione.

L’altro non è il medesimo

Eksistenziale non è esistenziale:

  • Ma “esistenziale” come “eksistenziale” non coincide più con “esistenziale” inteso come “esistenzialistico” se con quest’ultimo si intende fare riferimento all’esistenza genericamente intesa come vita, o anche solo ad una particolare corrente di pensiero che mette l’accento sulla dimensione esistenzialistica (cioè esistentiva) dell’uomo, della persona, della sua visione del mondo e della vita, etc.

Ontologico non è ontico

  • Tale sottile differenza è indicabile altresì, in modo ancora più astratto, come differenza tra il piano totale dell’essere (piano dell’ontologia) ed il piano particolare dell’ente (piano dell’ontica). L’essere di un ente non coincide con l’ente stesso o con una sua parte o aspetto maggiore o minore, esteriore o interiore, o con l’addizione di tali parti o aspetti.

Considerazioni conclusive:

  • Rammentando lo stretto legame che serra insieme esistenza-eksistenza-ekstasis (che costituisce l’articolato fenomeno proprio dell’analitica), è forse possibile ora riformulare il titolo della presente lezione anche come segue:
  • Il significato dell’analitica ontologica dell’eksistenza e la sua netta distinzione e contrapposizione ad ogni tipo di analisi ontica di essa, perciò: analitico vs. analistico, eksistenziale vs. esistentivo, ontologico vs. ontico.
  • Occorre, però, altresì non dimenticare mai il paradosso per cui ogni ontologia è ancorata in un’ontica, l’ekstasis nell’eksistenza, l’eksistenza nell’esistenza, l’esistenzialità nell’esistentività, l’analitica nell’analisi (come l’autentico nell’inautentico o l’essere nell’apparire).

Prossima lezione

L’analitica dell’esistenza quale fondamento teorico formale della “consulenza filosofica” in quanto prassi di “orientamento” esistenziale.

I materiali di supporto della lezione

Martin Heidegger, Seminari di Zollikon, a cura di E. Mazzarella ed A. Giugliano, Napoli, Guida, 2000(3).

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