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Nicolino Castiello » 15.Geopolitica e fenomeni economico-territoriali


Il rapporto città – campagna alla fine del XVIII sec.


L’urbanesimo


Urbanesimo e conseguenze territoriali


Contro-urbanizzazione


Crescita sviluppo sottosviluppo

Col termine Crescita Economica si indica “l’aumento della produzione in senso puramente quantitativo”. Esso si contrappone a quello di Sviluppo, concetto più complesso implicante considerazioni squisitamente qualitative.

Lo Sviluppo Economico è un fenomeno di lungo periodo e consiste nella tendenza all’aumento in termini reali del reddito medio pro-capite di una nazione, si caratterizza per una struttura produttiva che adotta tecniche più moderne e per una struttura sociale che assume forme più evolute da un punto di vista qualitativo. Conseguenza dello sviluppo è una migliore qualità della vita degli abitanti dello spazio cui si fa riferimento.

Il termine Sottosviluppo non è un concetto autonomo, ma è il frutto della comparazione tra paesi. Esso è attribuito a quelle realtà economico-territoriali che, nel confronto con il livello standard mondiale, sono caratterizzate da:

  • minor reddito procapite
  • ridotta efficienza produttiva
  • organizzazione economico-produttiva poco complessa e curata
  • ricerca tecnologico-scientifica scarsamente progredita
  • basso grado di industrializzazione
  • consumo delle famiglie meno ricco e vario
  • struttura demografica contraddistinta da forti tassi di natalità e di mortalità

La fame e gli squilibri alimentari


Gli OGM


Circolo Vizioso della Povertà


Fame e circolo vizioso della povertà


Globalizzazione: definizione

Il temine globalizzazione è un neologismo che deriva dall’inglese globalization. Esso, in senso stretto, indica l’esistenza di un unico mercato planetario, mentre, in senso lato, definisce un’integrazione produttiva informativa e distributiva su scala mondiale, in cui un’impresa o un paese diventano competitivi per il basso livello dei prezzi o per l’alto grado di differenziazione (Porter, 1987).

La competitività di un Paese si basa essenzialmente sulla sua capacità di sviluppo in campi altamente specializzati, sulla sua volontà di sostenere le imprese più efficienti, sull’esistenza di un vero mercato interno, caratterizzato da un numero sufficiente di imprese concorrenti e da fornitori capaci di rinforzarsi e stimolarsi mutuamente (Porter, 1987).

Secondo Gallino (2000, p.33), la globalizzazione ha condizionato il profilo e la struttura della stratificazione sociale, influendo su tipologia, composizione e numerosità degli strati e delle classi sociali. Così come essa produce anche una distorsione del sistema produttivo, perché nelle aree di crescita si determina un declino dei settori professionali con conseguente ampliamento della disoccupazione e marginalizzazione sociale.

Globalizzazione e conseguenze politiche


Globalizzazione e Rapporto Stato-Imprese


Globalizzazione e Rapporto Stato-Imprese (segue)


I materiali di supporto della lezione

Porter M. E., Competizione globale, Torino, Petrini Editore, 1987

Gallino L., Globalizzazione e disuguaglianze sociali, Bari, Laterza, 2000

Lizza G., Geopolitica, Itinerari del potere, Novara, De Agostini, 2008, Cap. VIII

Lafay G., Capire la globalizzazione, Bologna, il Mulino, 1998

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