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Sergio Beraldo » 2.La Domanda


La Domanda

Ipotesi di base

Ogni consumatore ricerca la massima soddisfazione, felicità, utilità.

La ricerca della massima utilità deve avvenire entro i limiti posti dalla disponibilità di risorse.

La quantità di un bene che i consumatori desiderano acquistare è detta quantità domandata.

Si possono utilizzare espressioni quali quantità effettivamente acquistata per distinguere gli acquisti effettivi da quelli che si desiderano effettuare.

La quantità domandata è un flusso.

E’ necessario esprimere la domanda come un dato quantitativo per periodo di tempo.

La Domanda

La quantità domandata di un bene da parte di un certo consumatore è influenzata da molti fattori:

il prezzo del bene

il prezzo di tutti gli altri beni

il reddito del consumatore (ovvero la sua ricchezza)

le preferenze (gusti) del consumatore

altri fattori ambientali o individuali

La funzione di domanda può essere scritta come segue:

Q_n^d=f(p_n, p_1, ..., p_{n-1}, Y,S)\hspace{1cm}[1]

Dove:

pn indica il prezzo del bene in questione

p1, .., pn-1 indica il prezzo di tutti gli altri beni

Y indica il reddito del consumatore

S indica una serie di fattori specifici dell’individuo o ambientali che possono influenzare la domanda (es: il tempo atmosferico)

f incorpora le preferenze, cioè i gusti, del consumatore

La Domanda

Non è possibile comprendere l’effetto che ciascuna variabile esercita sulla domanda se esse variano tutte insieme.

Per aggirare questa difficoltà, si tengono ferme tutte le variabili tranne una, e si consente a questa di variare.

Ad esempio, ipotizzando che tutte le altre variabili rimangano ferme (ipotesi del ceteris paribus), si può analizzare l’effetto della sola variazione del prezzo del bene n sulla domanda dello steso bene:

Q_n^d=f(p_n|p_1, .. , p_{n-1}, Y,S)=f(p_n)\hspace{1cm}[2]

Curva di domanda

L’osservazione ci induce a ritenere che la quantità domandata di un bene generalmente si riduce all’aumentare del prezzo del bene medesimo.

La figura qui di fianco mostra come il consumo di caffè (misurato in tazze di caffè pro-capite al giorno) vari inversamente rispetto al prezzo del caffè espresso in dollari per libbra.

Ogni osservazione (colorata in rosso) indica la combinazione prezzo-consumo registrata in un determinato anno.

La retta che si osserva nel grafico è stimata con il metodo dei minimi quadrati (è la retta per cui è minima la somma dei quadrati degli scarti tra i punti e la retta medesima; in altri termini è la retta che meglio approssima la nuvola di punti).

Consumo di caffè in relazione al prezzo (Stati Uniti, 1970-1980)

Consumo di caffè in relazione al prezzo (Stati Uniti, 1970-1980)


Curva di domanda

Si tenga presente che la relazione tra prezzo del caffè e quantità che ciascun individuo desidera acquistare è stimata sotto l’ipotesi che gli altri fattori che incidono sulla domanda di caffè rimangano immutati.

Se le condizioni che fanno da sfondo (es: preferenze dei consumatori) mutano, muta anche la relazione.

Per esempio, si supponga che un gruppo di scienziati divulghi la prova che il caffè è un potentissimo antiossidante e che pertanto previene il cancro senza che il suo consumo abbia apprezzabili effetti negativi sulla salute.

Come varierebbe plausibilmente la domanda di caffè?

Consumo di caffè in relazione al prezzo (Stati Uniti, 1970-1980)

Consumo di caffè in relazione al prezzo (Stati Uniti, 1970-1980)


Spostamento curva di domanda

E’ plausibile ipotizzare che i consumatori saranno disposti a consumare – in seguito alla pubblicazione delle risultanze della ricerca sulle proprietà antiossidanti del caffè – una maggiore quantità del bene per ogni dato livello di prezzo.

E’ plausibile pertanto ipotizzare che la posizione della curva di domanda cambi (ferma restando l’esistenza di una relazione inversa tra quantità domandata e prezzo).

Uno spostamento della curva di domanda simile a quello illustrato in figura è compatibile con il mutamento di altre circostanze che fanno da sfondo alla relazione tra quantità domandata e prezzo del bene (es: aumento del reddito medio pro-capite).

Spostamento della curva di domanda

Spostamento della curva di domanda


Spostamento curva di domanda

Similmente è possibile che al mutare delle circostanze che fanno da sfondo alla relazione tra quantità domandata di un bene e prezzo del bene stesso, la curva di domanda si sposti verso sinistra.

Circostanze in cui si potrebbe assistere ad uno spostamento della curva di domanda verso sinistra come indicato in figura:

  • riduzione del reddito medio pro-capite
  • riduzione del prezzo di un bene sostituto (es: orzo)
  • diffusione di informazione circa gli effetti negativi del consumo di caffè sulla salute

In questi casi si assiste ad una riduzione della domanda, ovvero ad una riduzione della quantità domandata per ogni dato livello di prezzo.

Spostamento della curva di domanda

Spostamento della curva di domanda


La scheda di domanda di caffè di Maria e di Marta

Un utile modo per rappresentare la relazione tra quantità domandata e prezzo si basa sull’impiego di una scheda di domanda.

La scheda di domanda mostra la quantità domandata del bene in questione a diversi livelli di prezzo.

Qui a fianco sono rappresentate due schede di domanda di caffè, ciascuna relativa ad un diverso consumatore (Maria, Marta).

Si possono costruire curve di domanda individuale semplicemente unendo i punti individuati da ciascuna combinazione prezzo-quantità.

La Tabella mostra la quantità di caffè che Maria domanda ad ogni dato prezzo

La Tabella mostra la quantità di caffè che Maria domanda ad ogni dato prezzo

La Tabella mostra la quantità di caffè che Marta domanda ad ogni dato prezzo

La Tabella mostra la quantità di caffè che Marta domanda ad ogni dato prezzo


La scheda di domanda di mercato

La scheda di domanda di mercato mostra la quantità domandata del bene (nel caso in questione, il caffè) da parte di tutti i consumatori (nel caso, Maria e Marta), a diversi livelli di prezzo.

Ad esempio, se il prezzo del caffè fosse pari a 3 euro, la quantità complessivamente domandata di caffè in un mese sarebbe pari a 3.7 kg (1.6 kg da parte di Maria + 2.1 kg da parte di Marta).

Si può costruire una curva di domanda di mercato semplicemente unendo i punti individuati da ciascuna combinazione prezzo-quantità.

Scheda di domanda di mercato

Scheda di domanda di mercato


La scheda di domanda di caffè di Maria e di Marta

Il grafico superiore mostra una stima della curva di domanda di mercato basata sulle osservazioni riportate nella scheda di domanda di mercato.

Il grafico inferiore fornisce (anche) una semplice rappresentazione grafica della scheda di domanda di mercato ottenuta unendo semplicemente i punti individuati dalle combinazioni prezzo-quantità presenti nella scheda di domanda.

Stima della curva di domanda

Stima della curva di domanda

Rappresentazione grafica della scheda di domanda di mercato

Rappresentazione grafica della scheda di domanda di mercato


I materiali di supporto della lezione

Una trattazione più approfondita del materiale discusso in queste slides è reperibile in Richard G. Lipsey e A. Chrystal, Economia, 2006, Zanichelli, capp. 1-2.

Una buona definizione di economia di mercato è reperibile on-line: Princeton

Su Adam Smith, si veda anche la voce disponibile su Treccani

La letteratura sul dilemma del prigioniero (e sui fallimenti di mercato) è sconfinata.

Si veda Treccani

DARP (questo articolo è più avanzato, ma ancora alla portata di studenti che seguono un corso base di economia)

Un'interessante prospettiva su sviluppo e fallimenti del mercato (dovuta al premio Nobel Joseph Stiglitz) è reperibile su JStore

Per una trattazione elementare del materiale esposto in questa lezione gli studenti possono utilmente consultare: N. Gregory Mankiv, Principi di Economia, 2007, Zanichelli, (Quarta ed.), cap. 4

Una trattazione più approfondita si trova in Richard G. Lipsey e A. Chrystal, Economia, 2006, Zanichelli, capp. 3.

Sul concetto di mercato e sulle determinanti dei prezzi è possibile consultare dall'enciclopedia Treccani le voci: Mercato e Prezzo

Molto istruttiva è la pagina curata dall'Istituto Nazionale di Statistica (ISTAT)

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