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Sergio Beraldo » 8.Teoria del Consumatore


Approccio standard versus approccio comportamentale

Teoria economica standard → individui

Essi possono essere:

  • razionali → le preferenze sono complete e coerenti
  • egoisti → self-regarding
  • dotati di preferenze stabili → le preferenze degli individui pre-esistono rispetto ai processi di mercato; non si formano pertanto nel corso della partecipazione alle attività di mercato

Queste tre ipotesi insieme caratterizzano la figura dell’Homo oeconomicus.

Approccio comportamentale (Behavioural Economics) → queste ipotesi sono messe in discussione.

Gli individui sono interessati solo ai propri vantaggi materiali? Ultimatum Game

Una considerevole mole di evidenza contraria all’ipotesi dell’homo oeconomicus è stata raccolta coinvolgendo gli individui in un contesto strategico noto come ultimatum game.

In tale gioco, un individuo A viene dotato dallo sperimentatore di una somma x di denaro con l’obbligo di indirizzare una proposta di divisione della somma all’individuo B.

Se B accetta la proposta di A, la somma di denaro viene divisa tra i due individui sulla base della proposta; se B rifiuta, la somma è trattenuta dallo sperimentatore.

Si supponga per semplicità che la somma di denaro sia 100 euro, e che la proposta di A sia tale da attribuirgli 99 euro. Qualora B accettasse la proposta otterrebbe 1 euro; entrambi i giocatori non otterrebbero alcunché nel caso B rifiutasse la proposta.

Ultimatum Game

Ultimatum Game


Gli individui sono interessati solo ai propri vantaggi materiali? Ultimatum Game

Si suppongano valide le ipotesi che caratterizzano la figura dell’homo oeconomicus.

L’individuo A anticipa che B accetterà qualsiasi proposta di divisione che gli garantisca una vincita maggiore di zero.

L’individuo A dividerà pertanto la somma accordando all’individuo B l’ammontare più basso possibile.

B accetterà la proposta.

Si noti anche che qualsiasi minaccia da parte di B di non accettare la proposta di divisione di A qualora essa non sia equa, non è credibile. Trovandosi a scegliere, B, piuttosto che ottenere una vincita pari a zero, preferirà sempre accordarsi con A sulla proposta di divisione effettuata dal quest’ultimo.

Ultimatum Game

Ultimatum Game


Ultimatum Game

In realtà, l’evidenza sperimentale mostra che proposte di divisione che conferirebbero ai giocatori di tipo B una quota della somma in gioco minore del 25 per cento, sono rifiutate con un’elevata probabilità.

individui sono cioè disposti a punire un comportamento ritenuto non equo, anche se ciò implica un costo.

E’ interessante notare che l’evidenza disponibile non è basata solo sul comportamento tenuto in laboratorio dagli studenti universitari (che generalmente costituiscono le cavie in esperimenti del tipo descritto).

In un importante lavoro, Henrich et al. (2001) hanno coinvolto in esperimenti controllati gli individui appartenenti a quindici piccole comunità sparse nei cinque continenti.

Pur in presenza di una grande variabilità nei modelli di comportamento, l’ipotesi dell’homo oeconomicus non ha trovato riscontro in alcuna delle comunità studiate.

Ultimatum Game

Nel corso degli esperimenti, si è osservata una generale tendenza degli individui ad aderire al modello di comportamento tipico della comunità cui appartengono, modello strutturato dalla regolare interazione tra i membri della comunità, date le particolari circostanze ambientali in cui questa ha luogo.

Per esempio, tra i Lamelara, una piccola comunità di cacciatori di balene, si sono stabilite norme sociali che favoriscono la cooperazione (sotto forma di equa ripartizione dei frutti della caccia) su vasta scala. Tali norme sono chiaramente necessarie per la sopravvivenza stessa degli individui nell’ambiente ostile nel quale vivono.

Non è pertanto sorprendente che i risultati degli esperimenti condotti in questa comunità mostrano che individui coinvolti nell’ultimatum game nel ruolo A, hanno una notevole disposizione ad effettuare offerte più che eque (l’offerta media è pari al 58 per cento della somma in gioco).

Trust Game

Un primo individuo concede ad un secondo il potere di effettuare una decisione che lo espone ad un rischio; un secondo individuo può a sua volta effettuare una decisione che arreca al primo un beneficio, sopportandone però il costo; entrambi gli individui ottengono un vantaggio nel caso in cui la fiducia sia concessa e ripagata.

Un giocatore A riceve dallo sperimentatore una somma di denaro, supponiamo pari a 10€. Il giocatore A può tenere per se tale somma o decidere di cederla al giocatore B.

Se A cede a B la somma, nel passaggio questa è moltiplicata dallo sperimentatore per un fattore r > 1. Supponiamo che r sia pari a 3. Ciò significa che se A cede a B 10 €, B riceverà 30€.

A questo punto B può decidere di ripagare la fiducia concessagli da A, cedendogli la metà di quanto ricevuto.

Si noti: se A non si fida di B e tiene per se tale somma, A ottiene una vincita di 10 €, mentre B non ottiene nulla; se A si fida e B ripaga la fiducia concessa entrambi ottengono 15 €.

Trust game

Trust game


Trust Game

Comportamento che la teoria economica generalmente predice per individui coinvolti nel trust game.
In un contesto caratterizzato da anonimità B non avrebbe alcun interesse a restituire ad A una parte della somma di denaro ricevuta. Se lo facesse otterrebbe come unica conseguenza quella di veder ridotto il proprio livello di benessere, che dipende dall’ammontare di risorse di cui riesce ad appropriarsi.

A è consapevole che quando B sarà chiamato ad agire sceglierà di non ripagare la fiducia concessagli. Anticipando il comportamento di B, a non invierà nulla.

La teoria economica è pessimista sull’esito del gioco: A e B non riusciranno a generare un surplus.

Esistono dunque dei vantaggi che possono essere colti se i giocatori accordano fiducia e tale fiducia è ripagata, ma l’esercizio della razionalità individuale precluderebbe agli individui di acquisire tali vantaggi.

In realtà, l’evidenza sperimentale mostra che gli individui coinvolti in un ambiente strategico del tipo trust game sono generalmente disposti ad accordare fiducia ed a ripagare la fiducia concessa.

Trust game. Il costo di fornire il bene di alta qualità è maggiore rispetto al costo di fornire il bene di bassa qualità. H > L. Si suppone: (wH – costo di fornire H) > (wL – costo di fornire L).

Trust game. Il costo di fornire il bene di alta qualità è maggiore rispetto al costo di fornire il bene di bassa qualità. H > L. Si suppone: (wH – costo di fornire H) > (wL – costo di fornire L).


Trust Game

Per intendere quanto questo tipo di situazioni siano diffuse, è sufficiente richiamare un problema ampiamente indagato dai teorici dell’organizzazione industriale e noto come problema degli investimenti specifici (hold-up problem).

Si supponga che una impresa abbia bisogno di un programmatore informatico specializzato in un’attività che viene svolta esclusivamente dall’impresa in questione.

Un individuo che intenda concorrere per tale incarico deve previamente effettuare un investimento formativo che ha valore solo all’interno della particolare relazione ipotizzata (in questo si vede la specificità dell’investimento).

Una volta formatosi, l’individuo sarebbe esposto ad opportunismo da parte dell’impresa, che potrebbe sfruttare l’interesse dell’individuo a non sprecare l’investimento effettuato, per costringerlo ad accettare condizioni di lavoro particolarmente gravose.

La mancanza di fiducia rispetto al comportamento futuro dell’impresa potrebbe indurre l’individuo a non effettuare l’investimento. In questo, come in altri casi, la mancanza di fiducia impedisce che scambi mutuamente vantaggiosi abbiano luogo.

Scelta in condizioni di incertezza

Supponete di dover scegliere tra due prospetti X= (x1,..,xn; p1,…,pn) e Y=(y1,…,yn; q1,…,qn);

Il primo prospetto vi garantisce l’esito x1 con probabilità p1, l’esito x2 con probabilità p2 e così via; il secondo prospetto vi garantisce l’esito y1 con probabilità q1, l’esito y2 con probabilità q2 e così via.

Quale prospetto scegliereste?

Sotto ipotesi abbastanza plausibili è possibile indicare come criterio di scelta la massimizzazione della vincita attesa.

Scelta in condizioni di incertezza

In altri termini, sotto ipotesi abbastanza plausibili si può dimostrare che gli individui scelgono in modo tale da massimizzare la vincita media ponderata, dove i pesi sono dati dalle probabilità che un determinato esito si realizzi

X › Y ↔ x1 p1+ …+xn pn > y1 q1+ …+yn qn

Notate: se gli individui si comportano in modo tale da massimizzare la vincita attesa, essi dovrebbero essere indifferenti rispetto alla descrizione delle opzioni.

Daniel Kahneman e i suoi co-autori hanno invece mostrato che il modo in cui le opzioni sono descritte condiziona la scelta (violato il principio di invarianza).

Framing Effect

Si consideri il seguente esempio, che deriva da uno studio riguardante le preferenze tra trattamenti medici (McNeil et al. 1982).

Gli intervistati dovevano dichiarare la propria preferenza per due trattamenti alternativi concernenti il cancro al polmone.

Due possibili trattamenti: chirurgia (surgery) o radioterapia (radiation therapy).

Esiti dei trattamenti descritti utilizzando una diversa cornice cognitiva.

Survival frame: gli esiti dei trattamenti sono descritti in termini di possibilità di sopravvivenza.

Mortality frame: gli esiti dei trattamenti sono descritti in termini di tassi di mortalità.

Framing effect

Survival frame

Surgery: Of 100 people having surgery 90 live through the postoperative period, 68 are alive at the end of the first year and 34 are alive at the end of five years.

Radiation Therapy: Of 100 people having radiation therapy all live through the treatment, 77 are alive at the end of one year and 22 are alive at the end of five years.

Mortality frame

Surgery: Of 100 people having surgery 10 die during surgery or the post-operative period, 32 die by the end of the first year and 66 die by the end of five years

Radiation Therapy: Of 100 people having radiation therapy, none die during treatment, 23 die by the end of one year and 78 die by the end of five years.

Framing Effect

Nel survival frame il 18% del campione preferiva la radioterapia; tale percentuale saliva al 44% nel mortality frame (evidentemente la frase “none die during treatment” colpiva).

Da notare che il framing effect non è minore quando il campione è costituito da medici o studenti di economia (piuttosto che da comuni pazienti).

Avversione alle perdite

Il seguente esempio è ancora dovuto a Daniel Kahnemann e ai suoi co-autori.

Ai soggetti coinvolti nell’esperimento è stato chiesto di esaminare le seguenti opzioni e di sceglierne una (tra parentesi quadre è riportata la % di individui che nella decisione in questione ha scelto una determinata opzione):

Decisione (i) scelta tra:

A. un guadagno sicuro di $240 [84%]

B. probabilità del 25% di vincere $1000 e probabilità del 75% di ottenere nulla [16%]

Decisione (ii) scelta tra:

C. una perdita certa di $750 [13%]

D. probabilità del 75% di perdere $1000 e probabilità del 25% di perdere nulla [87%]

Avversione alle perdite

Risultato: le scelte riguardanti i guadagni si caratterizzano come avverse al rischio (quelle riguardanti le perdite, si caratterizzano come amanti del rischio).

Gli economisti considerano avversi al rischio (amanti del rischio) quegli individui che preferiscono una vincita certa (attesa) ad una vincita attesa (certa) di pari ammontare.

Esempio: si consideri un individuo posto di fronte all’alternativa tra scegliere uno tra due pacchi (uno contenente €100 e uno contenente €0) oppure ottenere una vincita certa pari a €50. La vincita attesa per l’individuo, se rifiuta la somma certa, è pari a VA= 0.5 x 100 + 0.5 x 0 = 50. Se egli preferisce i 50 euro con certezza rispetto alla lotteria che garantisce una vincita attesa di pari ammontare, diremo allora che egli è avverso al rischio.

Effetto di dotazione

L’ultimo effetto su cui è utile richiamare l’attenzione e che contrasta con la tradizionale teoria della scelta riguarda l’effetto cosiddetto di dotazione.

La valutazione che gli individui danno di un determinato bene può dipendere da circostanze apparentemente irrilevanti.

Si è ad esempio notato che la valutazione di un certo bene può dipendere dal fatto che l’individuo che la esprime sia o meno possessore del bene (effetto di dotazione).

L’effetto di dotazione comporta una discrepanza tra la disponibilità a pagare (willingness to pay, WTP) da parte di un individuo per accaparrarsi un dato bene, e la sua disponibilità ad accettare in pagamento (willingness to accept, WTA) per liberarsi dello stesso bene qualora esso fosse nella sua disponibilità.

Si noti che l’effetto dotazione è alla base della differente valutazione che gli individui esprimono circa i costi-opportunità (mancati guadagni) e le perdite.

Si noti ancora che ciò comporta notevoli dubbi su quale sia la misura corretta del valore soggettivo che gli individui attribuiscono ad un determinato bene (WTP o WTA?). Ciò è molto rilevante per l’analisi costi- benefici.

I materiali di supporto della lezione

Una trattazione più approfondita del materiale discusso in queste slides è reperibile in Richard G. Lipsey e A. Chrystal, Economia, 2006, Zanichelli, capp. 1-2.

Una buona definizione di economia di mercato è reperibile on-line: Princeton

Su Adam Smith, si veda anche la voce disponibile su Treccani

La letteratura sul dilemma del prigioniero (e sui fallimenti di mercato) è sconfinata.

Si veda Treccani

DARP (questo articolo è più avanzato, ma ancora alla portata di studenti che seguono un corso base di economia)

Un'interessante prospettiva su sviluppo e fallimenti del mercato (dovuta al premio Nobel Joseph Stiglitz) è reperibile su JStore

Per una trattazione elementare del materiale esposto in questa lezione gli studenti possono utilmente consultare: N. Gregory Mankiv, Principi di Economia, 2007, Zanichelli, (Quarta ed.), cap. 4

Una trattazione più approfondita si trova in Richard G. Lipsey e A. Chrystal, Economia, 2006, Zanichelli, capp. 3.

Sul concetto di mercato e sulle determinanti dei prezzi è possibile consultare dall'enciclopedia Treccani le voci: Mercato e Prezzo

Molto istruttiva è la pagina curata dall'Istituto Nazionale di Statistica (ISTAT)

Per una trattazione elementare del materiale esposto in questa lezione gli studenti possono utilmente consultare: N. Gregory Mankiv, Principi di Economia, 2007, Zanichelli, (Quarta ed.), cap. 4

Una trattazione più approfondita si trova in Richard G. Lipsey e A. Chrystal, Economia, 2006, Zanichelli, capp. 3.

Sul concetto di mercato e sulle determinanti dei prezzi è possibile consultare la voce mercato e prezzo sull'Enciclopedia Treccani

Molto istruttiva è questa pagina curata dall'Istituto Nazionale di Statistica (ISTAT)

Una trattazione più approfondita si trova in Richard G. Lipsey e A. Chrystal, Economia, 2006, Zanichelli, cap 4.

Sul concetto di elasticità è possibile consultare la voce sull'Enciclopedia Treccani

Per una trattazione elementare del materiale esposto in questa lezione gli studenti possono utilmente consultare: N. Gregory Mankiv, Principi di Economia, 2007, Zanichelli, (Quarta ed.), cap. 4

Una trattazione più approfondita si trova in Richard G. Lipsey e A. Chrystal, Economia, 2006, Zanichelli, cap. 8

Sui costi, un'analisi maggiormente formalizzata e disponibile on-line è disponibile sul: Corso di Microeconomia - © Daniele Checchi

Sui costi di produzione molto istruttivo è questo videoreso disponibile dall'Università di Berkeley

Per una trattazione elementare del materiale esposto in questa lezione gli studenti possono utilmente consultare: N. Gregory Mankiv, Principi di Economia, 2007, Zanichelli, (Quarta ed.), cap.21

Una trattazione più approfondita si trova in Richard G. Lipsey e A. Chrystal, Economia, 2006, Zanichelli, capp. 6-7.

Si veda anche Consumer theory 2. Preferences and Utility function

Tra le risorse reperibili on-line, si veda anche la voce "Funzione d'utilità"su Treccani

Per una trattazione elementare del materiale esposto in questa lezione gli studenti possono utilmente consultare: N. Gregory Mankiv, Principi di Economia, 2007, Zanichelli, (Quarta ed.).

Una trattazione più approfondita si trova in Richard G. Lipsey e A. Chrystal, Economia, 2006, Zanichelli, capp. 7.

Molto utile questo video sull'Example Income and Subsitution Effects For Normal and Inferior Goods

Per una trattazione elementare del materiale esposto in questa lezione gli studenti possono utilmente consultare: N. Gregory Mankiv, Principi di Economia, 2007, Zanichelli, (Quarta ed.), cap.22

Molto interessante la lezione che Daniel Kahneman ha tenuto in occasione del conferimento del premio Nobel per l'economia l'8 dicembre 2002

Utili da visitare, anche per i materiali che si possono scaricare,i siti web di alcuni tra i più importanti economisti comportamentali: Ernst Fehr; Herbert Gintis; Robert Sugden

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