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Mauro Sciarelli » 16.Il piano finanziario


Obiettivi e struttura della lezione

Obiettivo della lezione
Illustrare in sintesi le modalità di stesura e rappresentazione del Piano finanziario in cui dettagliare fabbisogni ed ipotesi di copertura finanziaria

Struttura della lezione:

  • gli elementi di base
  • i collegamenti
  • la struttura del piano
  • il piano di cassa

Il piano finanziario

Il piano finanziario racchiude in opportuni prospetti le stime dei fabbisogni e delle fonti di copertura ipotizzate.

E’ legato alla determinazione del conto economico previsionale da una relazione di tipo circolare: dal conto economico ricava la determinazione delle fonti della gestione (cash-flow), che influenza attraverso la stima degli oneri finanziari derivanti dall’indebitamento previsto.

Può essere corredato anche da un piano di cassa (entrate-uscite previste).

Il piano finanziario (segue)

Dagli altri piani deriva gli elementi di base per determinare il fabbisogni di capitale:

  • fisso (piano degli investimenti)
  • circolante (piano di vendita, piano di produzione/approvvigionamenti/scorte)

Sulla base delle scelte relative alle fonti di finanziamento deriva le ipotesi di copertura considerando:

  • autofinanziamento
  • fonti interne (capitale di rischio)
  • fonti esterne:
    • a breve (affidamenti bancari)
    • a medio lungo termine (mutui)
  • eventuali fonti agevolate.

Il piano finanziario (segue)

La struttura del piano finanziario consente di controllare l’omogeneità della struttura finanziaria e aiutare nella scelta delle politiche di finanziamento.
Si devono determinare 3 saldi:

  1. saldo finanziario
  2. saldo corrente
  3. saldo complessivo

Il piano finanziario (segue)

Le fonti della gestione misurano il cash flow aziendale. I valori sono ripresi dal conto economico previsionale dell’anno cui si riferisce il prospetto.

Gli impieghi non correnti sono derivati dal piano degli investimenti.

Le fonti non correnti derivano dalle ipotesi di copertura che fanno reiferimento a fonti di lungo termine (mutui, capitale apportato dai soci).

Il piano finanziario (segue)

Il fabbisogno di capitale circolante deriva:

  • dalle ipotesi di dilazioni di pagamento verso clienti e fornitori, inseriti nei piani di marketing e di produzione/approvvigionamenti
  • dallo stock di scorte di materiali, semilavorati e prodotti finiti, inseriti nel piano di produzione/approvvigionamenti
  • dal fabbisogno di liquidità da tenere in cassa

Le fonti correnti derivano dalle ipotesi di copertura di tale fabbisogno attraverso l’indebitamento a breve.

Il piano di cassa

Per poter presentare la fattibilità finanziaria dell’iniziativa può essere utile inserire anche un piano di cassa, evidenzi le ipotesi di entrate ed uscite nella fase di start-up.  Un esempio è il seguente.

Per poter presentare la fattibilità finanziaria dell'iniziativa può essere utile inserire anche un piano di cassa, evidenzi le ipotesi di entrate ed uscite nella fase di start-up. Un esempio è il seguente.


I materiali di supporto della lezione

C. Parolini, Diventare imprenditori, Il sole 24 ore, 2003.

R. Parente, Creazione e sviluppo dell'impresa innovativa, Giappichelli, Torino, 2004, cap.1.

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