Vai alla Home Page About me Courseware Federica Living Library Federica Federica Podstudio Virtual Campus 3D Le Miniguide all'orientamento Gli eBook di Federica La Corte in Rete
 
I corsi di Medicina Veterinaria
 
Il Corso Le lezioni del Corso La Cattedra
 
Materiali di approfondimento Risorse Web Il Podcast di questa lezione

Luigi Avallone » 18.Fisiologia del SNC - Seconda parte


SNC – Encefalo

SNC-Encefalo:

  • parte anteriore espansa del SNC (Sistema Nervoso Centrale) posto all’interno della scatola cranica;
  • forma ovoide;
  • didatticamente suddiviso in tronco encefalico – cervelletto – cervello.

Tronco encefalico
Comprende:

  1. Midollo allungato;
  2. Ponte;
  3. Mesencefalo.

Tali strutture sono la sede elettiva dei nuclei di origine delle componenti motrici dei nervi cranici.
FUNZIONI: prime importanti formazioni sia di analisi che di integrazione di elementi che controllano funzioni vitali (ad es. i centri cardiocircolatori);

SNC.

SNC.


SNC – Cervelletto

Organo impari;

Struttura
Superficie esterna irregolare (solchi e scissure);
Una scissura primaria separa il lobo anteriore dal posteriore.
Si distinguono:

  • verme: parte mediana longitudinale;
  • emisferi cerebellari: due porzioni laterali.

FUNZIONE
Organo di integrazione: funzione modulatrice sull’apparato motore per stimoli provenienti da propiocettori e che viaggiano lungo le vie sensitive del midollo spinale. In particolare:

  • corretta esecuzione dei movimenti;
  • mantenimento del tono muscolare;
  • posizione del corpo nello spazio.
Veduta laterale del cervelletto nel cane.

Veduta laterale del cervelletto nel cane.


SNC – Cervello

  • Diencefalo – compreso tra i due emisferi cerebrali del telencefalo. A livello della faccia ventrale si distinguono:
  1. il chiasma ottico;
  2. il tuber cinereum che continua con l’infundibulo e con la neuroipofisi;
  3. i corpi mammillari.

Alla organizzazione del diencefalo collaborano sia le lamine alari sia quelle basali che nel loro insieme vanno a delimitare: epitalamo, talamo, ipotalamo.

  • Telencefalo: forma gli emisferi cerebrali; ciascun emisfero possiede una cavità che comunica con il III ventricolo del diencefalo.

SNP – Midollo spinale

Parte del neurasse contenuta nel canale vertebrale;
Forma di cordone cilindrico con due rigonfiamenti a livello dell’origine dei nervi che formano i plessi brachiali e lombosacrali;
Sulla superficie si distinguono le linee di penetrazione ed emergenza dei nervi;
Alla sezione si distingue:

  1. Sostanza bianca periferica: predomina di fibre nervose (con il loro rivestimento mielinico ne determinano il colore) riunite in fasci con destinazione comune e distinti in fasci di associazione che raggiungono o provengono dai centri encefalici.
  2. Sostanza grigia centrale – forma di H (o farfalla); presenta due corni dorsali e due ventrali e un tratto reuniente, in essa si trovano i neuroni efferenti di tipo somatico o viscerale (corna ventrali) e neuroni internuciali (corna dorsali).
Sezione di midollo e sue porzioni.

Sezione di midollo e sue porzioni.


Potenziale d’azione

Cellule e fibre nervose: strutture con proprietà fondamentali, quali l’eccitabilità e laconducibilità.
Eccitabilità: temporanea modificazione delle proprietà della membrana (permeabilità ionica e potenziale trasmembranario) in seguito all’azione di uno stimolo.
Necessariamente: affinché uno stimolo induca l’insorgenza di un potenziale d’azione, esso deve essere dotato di una intensità tale da ridurre il potenziale transmembranario a un livello critico, il cosiddetto “potenziale soglia”.
Ogni stimolo evoca un potenziale d’azione di ampiezza costante: l’assone pertanto risulta in grado di rispondere con un potenziale d’azione ad uno stimolo, oppure non risulta in grado di rispondere ad esso (Legge del tutto o nulla).

Potenziale d’azione.

Potenziale d'azione.


Potenziale d’azione – Eventi ionici

Raggiunta la soglia di eccitazione, la barriera della membrana al sodio cade. il Na+ entra nella cellula lungo il suo gradiente elettrostatico ed osmotico; il potenziale di membrana passa da
- 70 mv a + 50 mv.

La membrana ora riduce la sua permeabilità al potassio. Al picco del potenziale d’azione, l’interno dell’assone arriva ad esser caricato positivamente, gli ioni K+ sono espulsi fuori lungo i gradienti osmotico ed elettrostatico. Ritorno al primitivo potenziale di membrana.

La membrana ridiventa permeabile al flusso di sodio, l’intero processo di flusso verso l’interno di Na+ dura un millisecondo.

Infine, la permeabilità della membrana al K+ ritorna al suo livello normale. La pompa sodio-potassio rimuove gli ioni Na+ che entrano e recupera gli ioni K+ che tendono ad uscire.

I materiali di supporto della lezione

Manuale di fisiologia veterinaria. Cunningham James G. Delfino Antonio Editore

Fisiologia degli Animali Domestici con elementi di Etologia. G. Aguggini, V. Beghelli, L.F. Giulio. UTET

  • Contenuti protetti da Creative Commons
  • Feed RSS
  • Condividi su FriendFeed
  • Condividi su Facebook
  • Segnala su Twitter
  • Condividi su LinkedIn
Progetto "Campus Virtuale" dell'Università degli Studi di Napoli Federico II, realizzato con il cofinanziamento dell'Unione europea. Asse V - Società dell'informazione - Obiettivo Operativo 5.1 e-Government ed e-Inclusion