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Gaetano Scala » 8.Generalità sui muscoli


Miologia

Studia i muscoli, gli organi attivi della locomozione.I muscoli sono costituiti da fibrocellule muscolari, la cui funzione principale è la contrazione.

Si distinguono tre tipi di fibrocellule muscolari:

  • liscie
  • striate
  • cardiache

Le fibrocellule muscolari liscie costituiscono i muscoli lisci o involontari o muscoli della vita vegetativa, cioè muscoli che non dipendono dalla volontà.

Le fibrocellule muscolari striate costituiscono i muscoli scheletrici o volontari.

Le fibrocellule muscolari cardiache costituiscono il muscolo cardiaco o del cuore. Queste fibrocellule sono striate e non dipendono dalla volontà.

Muscoli volontari o semplicemente muscoli

I muscoli o masse carnose sono formati da fasci di fibrocellule muscolari striate. Queste sono lunghe cellule cilindriche polinucleate (10-30 cm di lunghezza e 0,1-0,5 mm di spessore) raggruppate in fasci. Ogni fibrocellula muscolare striata è delimitata da una comune membrana plasmatica, detta sarcolemma, che racchiude il citoplasma, detto sarcoplasma, e i numerosi nuclei. Nel sarcoplasma sono immerse le miofibrille e gli organuli citoplasmatici. Le miofibrille rappresentano la sede della contrattilità. Nel sarcoplasma le miofibrille sono orientate secondo l’asse maggiore della fibra, hanno un diametro di 1-3 micron e sono molto numerose circa 100 milioni per cm quadrato. Esaminate al microscopio a contrasto di fase le miofibrille presentano una successione di bande scure e chiare, che si alternano con regolarità. Le bande scure al microscopio a luce polarizzata sono birifrangenti o anisotrope, prendono il nome di bande A; le chiare sono isotropi e prendono il nome di bande I. Inoltre, ciascuna banda I risulta divisa in due parti uguali da una stria sottile, detta stria Z, e la banda A presenta nella parte centrale la banda H più chiara. Il tratto di miofibrilla compreso tra due linee Z prende il nome di sarcomero e rappresenta l’unità funzionale del tessuto muscolare striato.

Le miofibrille risultano a loro volta costituite da unità più piccole, i miofilamenti, che sono disposti longitudinalmente, paralleli gli uni agli altri, e sono di due tipi diversi per dimensioni e composizione chimica: i miofilamenti spessi, costituiti di miosina e i filamenti sottili, costituiti da actina.

I filamenti spessi hanno un diametro di 10-12 nm e una lunghezza di 1,5 microm; una serie di filamenti spessi posti l’uno accanto all’altro a una distanza di 45 nm, costituisce la banda A. I filamenti spessi presentano ad intervalli regolari dei piccoli prolungamenti laterali, detti ponti. Questi permettono il contatto fra i filamenti spessi e quelli sottili durante la contrazione muscolare.

I filamenti sottili hanno un diametro di 5-7 nm e una lunghezza di 1 micron e sono situati nella banda I.

Organizzazione dei muscoli

Fibre muscolari striate

Fibre muscolari striate


Fibrocellule muscolari

Le fibrocellule muscolari
nella fase di riposo 
e in contrazione

Le fibrocellule muscolari nella fase di riposo e in contrazione


Morfologia dei muscoli

Ogni muscolo è circondato da una spessa lamina connettivale che prende il nome di epimisio; da questa si irradiano nello spessore della muscolatura dei setti che vanno a delimitare ed avvolgere i fascetti di fibrocellule muscolari striate costituendo il perimisio. Le singole fibrocellule muscolari sono inglobate in una delicata trama di tessuto connetivo reticolare, l’endomisio, intimamente aderenti al saccolemma. I muscoli vengono distinti in pellicciai e scheletrici. I primi sono disposti nel sottocute, i secondi più in profondità e ricoperti da una fascia di contenzione.

A seconda della forma i muscoli vengono distinti in lunghi, larghi e brevi. Nei muscoli lunghi si distingue un corpo o ventre carnoso e due estremità. Le estremità sono costituite dai tendini o dalle aponeurosi, che collegano il ventre muscolare alle strutture scheletriche in modo da trasmettere la forza di contrazione. Delle due estremità quella che durante il movimento rimane più o meno fissa, costituisce il capo, l’altra la coda. Il muscolo a volte può avere due o più attacchi alla base scheletrica e viene allora indicato come bicipite, tricipte, quadricipite, ecc.

Il muscolo può avere due o più terminazioni allora viene indicato come bicaudato, tricaudato, tetracaudato, ecc.

Il muscolo può avere il ventre suddiviso trasversalmente, allora viene indicato come digastrico, trigastrico, ecc.

I muscoli larghi generalmente partecipano alla costituzione delle pareti delle grandi cavità del corpo.

I muscoli brevi sono muscoli di dimensioni ridotte.

I muscoli lunghi presentano nella maggior parte dei casi i fasci di fibrocellule muscolari con la stessa direzione dei fasci tendinei (inserzione immediata), in alcuni casi però i fasci muscolari possono avere una direzione obliqua rispetto ai tendini e si definiscono questi muscoli pennati o semipennati.

Tipi di muscoli

Tipi di muscoli

Tipi di muscoli


Corpo o ventre muscolare

Le fibrocellule nel corpo muscolare sono unite tra loro mediante tessuto connettivo reticolare, detto endomisio, in modo da costituire dei fasci di fibrocellule muscolari.

I fasci di fibrocellule sono avvolte da connettivo, che prende il nome di perimisio. L’intero corpo del muscolo è avvolto da una fascia connettivale o epimisio.

Corpo o ventre muscolare

Corpo o ventre muscolare


Annessi muscolari

I muscoli sono coadiuvati da particolari strutture che hanno lo scopo di favorire la loro funzione.

Queste sono:

  • le fasce, membrane fibrose che rivestono muscoli o gruppi muscolari che evitano lo spostamento dalla loro sede naturale
  • le guaine fibrose, strutture laminari che sormontano a mò di ponte alcune docciature ossee
  • le guaine sinoviali, formazioni situate internamente alle guaine fibrose, che contengono un liquido simile a quello sinoviale
  • borse sinoviali, formazioni cavitarie, a forma di vescichette, contenenti un liquido simile a quello delle guaine sinoviali, che permettono lo scorrimento durante la contrazione muscolare

Guaine sinoviali

Guaina sinoviale

Guaina sinoviale


I muscoli: movimento e potenza

I muscoli rappresentano gli organi attivi del movimento e costituiscono la potenza di una leva.

In una leva di III tipo la potenza muscolare (P) viene esercitata su un segmento osseo tra due estremità, una è fissa (F) e l’altra costituisce la resistenza (R). Questo meccanismo si realizza nei movimenti di flessione.

In una leva di II tipo la potenza muscolare (P) si esercita su un rilievo, l’estremità opposta del segmento osseo rimane fissa (F) e la resistenza (R) è costituita dal peso corporeo. Questo meccanismo si osserva nell’estensione dell’avambraccio o del piede.

In una leva di I tipo la potenza muscolare (P) si esercita su un rilievo osseo, situato al di là di una diartrosi (F), che appartiene al segmento da spostare (R). Questo meccanismo si oserva nell’estensione della testa sul collo.

Azione dei muscoli

Azione dei muscoli


Irrorazione e innervazione

I muscoli sono riccamente vascolarizzati e innervati.

Alla irrorazione provvedono le arterie, che originano dai diversi tronchi vascolari a seconda del muscolo. Queste penetrano nel muscolo, si dividono ripetutamente dando origine a ricche anastomosi, dalle quali originano le vene. L’abbondanza di anastomosi permette un afflusso continuo di sangue anche in fase di contrazione muscolare.

L’innervazione è data da nervi propri per ciascun muscolo. L’innervazione motrice è rappresentata dalle placche motrici, che prendono rapporto con le fibrocellule muscolari. L’innervazione sensitiva è fornita dai fusi neuro-muscolari e dagli organi muscolo-tendinei.

Rappresentazione grafica dei muscoli di un braccio


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