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Gaetano Scala » 13.Ghiandole, artigli, unghioni e zoccolo


Ghiandole sudoripare

Sono deputate alla secrezione del sudore, liquido acquoso a reazione acida, contenente sali minerali e sostanze organiche di rifiuto (es. urea). Le ghiandole sudoripare vengono distinte in:

  • eccrine
  • apocrine

Le ghiandole sudoripare eccrine sono tubulari semplici, accolte nel derma e a secrezione merocrina. Sono più diffuse nelle zone glabre del corpo dell’animale (es. musello dei bovini).

Le ghiandole sudoripare apocrine sono pure tubulari semplici; l’adenomero è così lungo che si avvolge a gomitolo. Sono situate nel derma si possono spingersi fino al sottocute. Si aprono generalmente all’interno di un follicolo pilifero. Sono interessate principalmente alla termoregolazione.

Ghiandole

Ghiandole sebacee
Sono ghiandole alveolari semplici o ramificate, a secrezione olocrina, annesse ai follicoli piliferi.
Elaborano il sebo, sostanza grassa che conferisce bellezza alla pelle.

Ghiandole a funzioni speciali

  1. Ghiandole del musello dei bovini, ghiandole alveolari composte, a secrezione sierosa.
  2. Ghiandole del corno dei caprini, ghiandole sebacee situate alla base del corno.
  3. Ghiandole carpali del suino, ghiandole tubulari della regione mediovolare del carpo.
  4. Ghiandole perianali del cane, ghiandole sudoripare situate attorno all’apertura dell’ano.

Zoccolo I

Artiglio
E’ costituito da una lamina cornea a forma di V incurvata, che ricopre l’estremità dell’ultima falange, intimamente aderente allo strato germinativo dell’epidermide. Quest’ultimo è delimitato posteriormente da una plica cutanea che prende il nome di vallo ungueale. L’estremità dell’ultima falange presenta ventralmente all’artiglio un tessuto meno cheratinizzato, detto suola, che lo connette alla cute normale del polpastrello.
Gli artigli sono presenti nel cane e nel gatto. Nel gatto sono retrattili.

Zoccolo
E’ una scatola cornea che riveste la terza e parte della seconda falange del dito
principale degli equini. Nello zoccolo si distinguono:
- una parete o muraglia
- una benda perioplica
- una suola
- un fettone


Zoccolo II

Parete
E’ una spessa lamina che avvolge le superfici anteriore e laterali dell’estremità del dito e, posteriormente, si piega all’interno per formare la barra o puntello. Presenta:
- un margine prossimale o coronario
- un margine distale o periplantare, che internamente è in rapporto con la suola, dalla quale è separato da un sottile strato corneo chiaro, linea bianca

Zoccolo III

Il margine plantare viene diviso in punta, mammella, quarto, tallone e barra; presenta:
- una superficie esterna, convessa in senso trasversale e liscia o leggermente striata in senso prossimodistale
- una superficie interna, concava, irregolare per una serie di lamine affiancate (600 circa) a direzione prossimo distale, tessuto cherafilloso

Benda perioplica o coronaria
E’ una sottile lamina cornea situata in corrispondenza del solco coronario e che si applica all’indietro ai bulbi del fettone.

Suola
Occupa buona parte della superficie inferiore dello zoccolo, è separato dalla parete mediante la linea bianca e posteriormente si collega con le superfici laterali del fettone. La superficie dorsale è convessa, quella laterale è concava.

Fettone
Il fettone o forchetta, a forma di piramide quadrangolare, si incunea tra la suola e le barre della parete. La base del fettone presenta due rilievi o bulbi del fettone separati da una doccia.
Presenta:
- una faccia superiore, con due docce separate da un rilievo mediano o ferma fettone
- una faccia inferiore, con una lacuna centrale delimitata da due rilievi (rami del fettone)

Annessi cutanei negli animali domestici


Struttura dello zoccolo I

Lo zoccolo è costituito da un gran numero di tubuli cornei, cementati da sostanza cornea intertubulare. Il calibro e l’orientamento dei tubuli varia nelle diverse zone, in modo da offrire una certa resistenza meccanica durante il movimento.
I tubuli cornei hanno un diametro di 0,1-0,5 mm e sono formati da una parte centrale, costituita da cellule poliedriche cheratinizzate, e da una corticale, costituita da elementi allungati ed embricati.

Organo cheratogeno

Comprende lo strato germinativo dell’epidermide e il derma.
Rappresenta la matrice delle formazioni cornee.

Si distinguono a seconda delle zone:
- i cercini perioplico e coronario
- il tessuto podofilloso
- il tessuto podovilloso

I cercini perioplico e coronario si trovano in corrispondenza del solco coronario e della benda perioplica.
Il tessuto podofilloso è sollevato in lamelle che si alternano con quelle del tessuto cherafilloso della superficie interna della parete. Il tessuto podovilloso possiede un gran numero di villi per i tubuli cornei delle superfici interne della suola e del fettone.

Struttura dello zoccolo II


Struttura dello zoccolo III

Cuscinetto plantare e cartilagini alari

Lo spazio compreso tra l’organo cheratogeno del fettone e il tendine del muscolo flessore profondo delle falangi è occupato da una formazione fibroelastica, il cuscinetto plantare. E’ costituito da connettivo a fasci intrecciati di fibre collagene ed elastiche nelle cui maglie sono inclusi nuclei di tessuto elastico e di adipe. Nella sua compagine si spingono gli adenomeri di particolari ghiandole sudoripare che con il loro secreto mantengono il fettone ben elastico. Il cuscinetto plantare concorre insieme al fettone ad attutire le sollecitazioni provenienti dal suolo durante la deambulazione.
All’interno dello zoccolo, nella parte latero-posteriore, è presente, da ciascun lato, una lamina di forma irregolare, la cartilagine alare, che agisce come braccio oscillante del cuscinetto plantare.

Unghione e unghiello

Negli Artiodattili (Ruminanti e maiale) le dita maggiori (III e IV) sono rivestite all’estremità da formazioni cornee, gli unghioni, che sono simili allo zoccolo. Non presentano il fettone. Gli unghielli rivestono le estremità del II e del V dito.


Corna

Sono formazioni pari cheratinizzate che rivestono un supporto osseo cavo ancorato all’ossso frontale mediante la cavicchia ossea. Negli animali domestici si sviluppano solamente nei bovini, nei bufali, negli ovini e nei caprini. Non svolgono una funzione ben precisa, generalmente vengono utilizzate come armi di difesa e di offesa. Le corna hanno forma di cono con una base, un corpo e un’apice. Nei bovini possono presentare degli anelli; il primo anello appare intorno al 3° anno di vita, successivamente uno ogni anno.


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