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Rosanna De Rosa » 2.Il paradigma della necessità della comunicazione


La mediatizzazione della società

I media fra testo e contesto

I media sono la componente chiave delle società cosiddette post-industriali. Essi assumono un ruolo di centralità sia per la loro funzione informativa sia per la loro funzione di socializzazione e formazione delle opinioni: rappresentano quindi uno strumento di continuità culturale ma anche un potente agente di cambiamento. Essi costituiscono l’arena principale dentro la quale si svolge il dibattito pubblico e si definisce il significato dell’azione politica.

Wolton, Tipi di comunicazione

Quarto potere
Kennedy vs Nixon: il primo dibattito televisivo
Porta a porta

La necessità della comunicazione

La comunicazione inevitabile

I processi di mediatizzazione della società, la pervasività dei media elettronici e digitali, i processi di sintesi comunicativa ed il conseguente cambiamento dei codici espressivi – in un contesto di globalizzazione della domanda e dell’offerta politica – vanno rilevati come fenomeni suscettibili di avere un forte impatto sulla politica e tali da attribuire ai processi di comunicazione politica un carattere di assoluta NECESSITA’.

La società dello spettacolo

La spettacolarizzazione della politica

Guy Debord in La società dello spettacolo (1967) aveva descritto come gli avvenimenti tendono a sparire dietro ai processi della loro rappresentazione. La mediatizzazione è, in effetti, particolarmente visibile nei casi di protesta politica quando l’intera logica dell’azione collettiva viene ridotta alla sua compatibilità con il sistema mediale. Fino ad approssimare la spettacolarizzazione del terrore.

Tien Ammen

Tien Ammen

La spettacolarizzazione del terrore: l’11 settembre

La spettacolarizzazione del terrore: l'11 settembre


La logica bipolare della comunicazione politica

Arena politica e arena mediale

La conquista da parte dei mass media del palcoscenico della politica ha profondamente cambiato gli stili, i modi e le finalità del fare politica innescando cambiamenti a catena nell’organizzazione e nella struttura dei partiti (Altheide e Snow 1979). La logica mediale (media logic) ispira sempre più le strategie di posizionamento dei partiti sul mercato elettorale ed ogni loro azione finalizzata alla conquista del consenso (party logic).

La mediatizzazione della politica

Gli effetti (organizzativi) della mediatizzazione sulla politica

  • Amplificazione del ruolo della leadership nell’arena politica (enfasi sui processi di verticalizzazione organizzativa: il partito leggero).
  • Introduzione di criteri alieni alle logiche politiche per la selezione della leadership e della classe politica (enfasi sui processi di personalizzazione: il partito personale).

La mediatizzazione della politica

Gli effetti (comunicativi) della mediatizzazione sulla politica

  • Imposizione dei registri dello spettacolo alla politica ed ai suoi linguaggi, formati e modalità di espressione: enfasi su slogan, rituali e simboli, sondaggi, indici di gradimento e popolarità, compressione del discorso politico in sound bites.
  • Trasformazione dello spazio pubblico da luogo del dialogo a luogo del consumo: enfasi sulla politica come narrazione collettiva, la campagna elettorale come una corsa di cavalli, horse racing.

Pezzini, Lo spot elettorale

Comunicare ad ogni costo

Tutto ciò che non si comunica non esiste. Non tutto ciò che viene comunicato esiste

Intorno a questo apparente paradosso ruotano due diverse concezioni della comunicazione politica.

  1. Nello spazio politico la comunicazione è una risorsa di potere utile alla costruzione/manipolazione continua della realtà comunicata e dei suoi significati (Edelman)
  2. Nello spazio pubblico mediatizzato la comunicazione è la condizione sine qua non dello scontro democratico, regolato e pacifico fra le diverse parti politiche (Wolton).
Il paradigma della necessità

Il paradigma della necessità


Il modello pubblicistico

I tre attori della sfera pubblica mediatizzata

  • Sistema politico, sistema mediale e cittadini elettori.
  • Statuto di legittimità di ciascun attore.
  • Forma e forza della loro reciproca relazione.
  • Due sono i modelli che configurano la relazione fra i tre attori della comunicazione politica: Il modello pubblicistico ed il modello mediatico
Modello dialogico o pubblicistico della comunicazione

Modello dialogico o pubblicistico della comunicazione


Il modello mediatico

Al contrario del modello pubblicistico, il modello mediatico attribuisce un peso diseguale ai diversi attori in particolare ai media il cui potere sulla scena della comunicazione è senz’altro soverchiante. In questo caso i media sono l’ambiente nel quale avviene la comunicazione. E’ in questa posizione che poggia la prospettiva della mediatizzazione della politica.

Questo modello ipostatizza lo spazio pubblico fino a sussumerlo nell’arena mediale. La mediatizzazione della politica non è soltanto ricorso massiccio ai media, ma processo che modifica le forme e la sostanza della comunicazione fra i tre attori: la comunicazione tra candidato ed elettore, il dibattito intra-interpartitico, i rituali, i simboli e i linguaggi politici, la narrazione giornalistica, l’agenda, la pubblicizzazione dell’offerta politica tanto dei partiti quanto dei movimenti di base.

Lo spazio dei media non esaurisce tuttavia lo spazio politico. C’è comunque uno spazio interpersonale fra i cittadini e il sistema della politica.

Il paradigma della necessità della comunicazione: Audiolezione disponibile nella sezione podcasting

Modello mediatico della comunicazione politica

Modello mediatico della comunicazione politica


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