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Giovanni Marino » 29.Individuo, azione, istituzione. Croce e la filosofia del diritto napoletana del '900


Le ragioni di una ricerca

La filosofia del diritto napoletana del Novecento: le origini, i suoi temi, i suoi autori.

La filosofia del diritto napoletana nel panorama filosofico – giuridico italiano del Novecento: la sua originalità.

Le ‘grandi idee’.

Prendere sul serio la scienza del diritto
Il diritto è un momento del fare.
I diritti dell’uomo.

Prime annotazioni su Croce, Santi Romano e la filosofia del diritto napoletana del Novecento.

B. Croce e S. Romano: un gioco di ‘riduzioni’.
Le ragioni dell’individuo, dell’azione e dell’istituzione.
Il significato etico, politico e giuridico delle ‘riduzioni’ e delle loro risoluzioni.

Il grande debito verso Croce: il diritto è cosa del fare.

Sulla attualità, ed inattualità, della filosofia del diritto napoletana del Novecento.

La Riduzione della filosofia crociana. La filosofia del diritto ridotta alla filosofia dell’economia

La memoria crociana del 1907.

Il diritto e la filosofia del diritto nella Filosofia della pratica del 1910.

La Riduzione del 1907.
Croce contro i c.d. caratteri differenziali del diritto.
Perché è filosoficamente adeguata la distinzione tra morale ed economia, e non quella, tradizionale, tra morale e diritto.
L’inconsistenza filosofica del diritto e la sua riducibilità all’economia.

La filosofia dell’utile riduce e riassorbe il diritto e l’azione giuridica nel fare elementare.

Quello che di Vico, di Hegel, e di Marx si trova nella Riduzione crociana.

Croce e la cultura storico-giuridica napoletana.

La Riduzione della filosofia crociana. La filosofia del diritto ridotta alla filosofia dell’economia (segue)

Dalla Riduzione alla Filosofia della pratica: il diritto è attività pratica; le leggi giuridiche sono comandi e atti di volontà.

L’astrazione delle leggi e l’individualizzazione dell’interpretazione.

La Filosofia della Pratica: la legislazione e l’attività giuridica; il simile; la legge come programma individuale. La legge è pseudovolizione. È davvero inessenziale la scienza?

Il concetto filosofico di azione nella Riduzione: l’individuo isolato non è mai. La Filosofia della Pratica: a partire dall’individuo. L’individuo e lo Spirito. Gli abiti volitivi: dall’individuo empirico (economico)
all’individuo morale.

La Riduzione della filosofia crociana. La filosofia del diritto ridotta alla filosofia dell’economia (segue)

Il peccato d’origine: gli altri. La socialità ridotta all’individuo. L’azione e l’accadimento. Il naufragio dell’azione.

Contro la socialità categoriale della legge. Perché, nell’empirico, sono leggi quelle dello Stato e quelle della Camorra?

La socialità è ridotta, filosoficamente, all’individuo. L’individuo è la forza qualitativamente differenziata. Il valore empirico dello Stato. Non lo Stato, ma le azioni politiche.

L’intenzione e l’azione. L’azione tra libertà e necessità. La necessità dell’accadimento e la necessità istituita dal diritto.

Considerazioni da una rilettura.

Il lascito crociano e la filosofia del diritto napoletana

Il lascito crociano: il diritto è cosa del fare.

Da Croce contro Croce: l’impegno filosofico che l’impresa richiedeva.

Il fare. Che significa propriamente fare?

Il Tun di Hegel.

La prassi: la filosofia del diritto napoletana come filosofia della prassi.

Ma chi è il soggetto del fare? L’individuo, i gruppi o la comunità, le istituzioni politiche o la prassi stessa?


Il lascito crociano e la filosofia del diritto napoletana (segue)

Il fare e il conoscere.

Fare, filosofia, scienza.

La scienza del diritto e il suo problema.

La soluzione di Giuseppe Capograssi: azione, diritto, scienza del diritto.

Il lascito crociano e la filosofia del diritto napoletana (segue)

Il fare e il diritto naturale.

È ancora possibile un diritto di natura se il diritto è cosa del fare?

Pietro Piovani: l’etica moderna non sopporta ogni forma di giusnaturalismo.

Un suo dubbio: la intrinsicità di diritto e scienza del diritto non è un nuovo giusnaturalismo?

Capograssi: il diritto naturale e la storia.

Fare, diritto naturale, diritti umani.


Il lascito crociano e la filosofia del diritto napoletana (segue)

L’istituzione, i corpi politici, il diritto.

Da Croce: la politica è la madre del diritto.

Capograssi : la politica serve la verità dell’azione e del diritto.

Piovani: l’istituzione è moralità oggettiva. Il diritto difende l’individuo verso il suo compimento morale.

Capozzi: l’istituzione è l’effettività dei diritti dell’uomo.

Il Croce dei filosofi del diritto napoletani

Ragioni e difficoltà di una storia interna della filosofia del diritto napoletana.

L’autonomia filosofica di ciascuno dei filosofi del diritto napoletani: oltre i rapporti di scuola nessuno di essi viene da Croce. Croce obbligava alla costituzione di universi di filosofia.

Croce sull’individuo, l’azione, l’istituzione. Scienza e filosofia. La dea Ragione. Le ragioni di Croce: la spiritualizzazione dell’economia.

Chi sono i filosofi del diritto napoletani del Novecento? Uno sguardo ravvicinato. Una disciplina tutta accademica e ben più che accademica. La filosofia.

La filosofia del diritto napoletana e la filosofia del diritto italiana.

L’utilità d’una confidenza con riduzioni e decostruzioni.

Le lezioni del Corso

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