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Giovanni Marino » 22. Morale e diritto in Kant.


Kant e l’illuminismo

L’illuminismo e l’etica della felicità.

L’utilitarismo e la natura umana.

Kant contro la semplice esperienza e l’etica della felicità.

Un luogo caratteristico del volume di Welzel: possiamo derivare contenuti materiali universalmente validi dalla esperienza?


La legge morale e l’esperienza.

La legge morale e le regole pratiche.

La purezza della legge morale.

Dalla legge morale alla sua applicazione.

La filosofia morale, la ‘metafisica dei costumi’ e l’antropologia.

L’uso pratico della legge morale.

La rivoluzione copernicana nell’etica.

La ragione morale e la natura umana.

Dall’etica oggettiva alla moralità soggettiva.

L’autonomia morale dell’individuo è la legge fondamentale del mondo morale.

La volontà libera e la legge morale.

Welzel: sono riducibili i principi dell’etica, o giustizia materiale, all’a priori della legge morale kantiana?

Le difficoltà d’una morale della soggettività pura.

Il significato rivoluzionario della morale kantiana.

E tuttavia: la morale kantiana non, essa, ha necessità d’una etica materiale?

Ed ancora: la morale kantiana non, essa, ha implicita una etica materiale?

Kant ha interpretato l’eudemonismo illuminista come etica materiale, e ha ridotto questa a quello.

Il quid e il quomodo. Il proceduralismo formale della morale pura non può pervenire a principi etico-materiali autonomi.

Dal quomodo non viene il quid. Osservazione sul proceduralismo dei contemporanei teorici del discorso.

Le difficoltà d’una morale della soggettività pura (segue)

Con Hegel: per questa via, quella meramente formale o procedurale, non c’è niente che non possa essere posto come legge morale.

E, ancora, Welzel: la validità oggettiva di criteri del giusto agire è il presupposto dell’autonomia morale.

Il ladro, l’anarchico, l’adultero.

La persona morale.

La persona morale come principio etico materiale.

La persona morale, l’autonomia e la dignità dell’uomo.

L’uomo è fine a se stesso. Contro ogni considerazione utilitaria.

La libera sottomissione all’esperienza morale.

Autonomia, libertà, e responsabilità.

La persona morale e l’altro. L’altro quale persona morale.

Il mancato sviluppo, da parte di Kant, della persona come principio etico-materiale.

L’ antropologia alla prova.

Il ‘mezzo’ e il ‘fine’. L’assolutezza del fine esalta il ‘mezzo’. La ‘vendetta’ del mezzo.

L’applicazione della metafisica dei costumi si volge in una morale della situazione.

L’ambiguità di una casistica e il naufragio di una morale della soggettività.

Hegel: Kant contro Kant.

L’uomo empirico e l’uomo noumeno. Una distinzione necessitata, che fa, tuttavia, naufragare la morale kantiana.

Da Kant, verso Hegel, oltre Kant.

Ancora sulla persona morale.

Con Welzel: il lungo viaggio nella cultura filosofico-giuridica occidentale verso l’autonomia della persona morale.

Hegel: la pienezza e concretezza storica della idea nello Stato obbliga a configurare il dominio della moralità come il negativo.

Moralità oggettiva, moralità soggettiva, diritto.

Da Kant, verso il neokantismo.

L’attualità di Kant: perché Kant (e non Hegel) nelle questioni contemporanee di etica.

Le lezioni del Corso

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