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Giovanni Marino » 30.Il Santi Romano dei filosofi del diritto napoletani. Oltre Croce e Santi Romano


In quale senso Santi Romano può essere detto l’ ‘anti-Croce’

Santi Romano e la sua dottrina della istituzione.

Attenzione al carattere ostinatamente scientifico che Santi Romano ascrive alla sua dottrina della socialità.

Santi romano e il suo tempo.

Le ragioni della pluralità e del diritto, società e istituzione.

Il Santi Romano della Crisi dello Stato moderno.

Le ragioni, in Santi Romano, della socialità.

La socialità contro l’individuo. Santi Romano l”anti-Croce’.

Le ‘convergenze parallele’ di Santi Romano e Benedetto Croce

Croce : la socialità, la pluralità e giuridicità delle strutture, politiche e non, del sociale.

Per il loro carattere ‘empirico’, pratico-economico.

Santi Romano intende fare una indagine scientifica del mondo sociale.

Tuttavia non filosofica, e neppure sociologica.
Bensì giuridica.

Le riduzioni di Croce e Santi Romano. Il loro carattere esemplare:

Ma attenzione: la filosofia segreta di Santi Romano è monistica; mentre
La lettura crociana del sociale è plurale.

La ragione della discorde-concordia tra Croce e Romano: leggono la crisi del primo Novecento con il cuore nell’Ottocento.

E propongono soluzioni diverse.
Croce: l’uomo morale immaginato a riassorbire l’uomo faber.
Santi Romano: il modello dello Stato assoluto è destinato a riassorbire le varie pluralità.

Santi Romano e la filosofia del diritto napoletana

Il Santi Romano che serve alla filosofia del diritto napoletana.

Il problema non è mettere Santi Romano in filosofia.

In Santi Romano una filosofia c’è. È quella di Giovanni Gentile.

Contro Croce: la effettualità non riducibile del diritto entro il fare. La storia e il diritto.

Non si dà storia senza la necessità istituita dal diritto.

Da che cosa derivano le diverse utilizzazioni di Santi Romano da parte della filosofia del diritto napoletana.

Il Santi Romano di Giuseppe Capograssi

La ‘naturale’ attenzione di Capograssi al tema della pluralità.

Leggendo Santi Romano Capograssi rinvia, e risente G. B. Vico.

La capograssiana struttura giuridica dell’azione.

Il nodo teorico: il diritto e il fatto.

Il diritto sta nel fatto, ma non è il fatto.

La ragione profonda: gli individui umani e le istituzioni.

Le istituzioni: dalle azioni degli individui, per gli individui.

Riflessioni sulle occasioni nelle quali Capograssi rilegge Santi Romano.

Il Santi Romano di Pietro Piovani

Con e da Capograssi: il diritto non è il fatto.

Linguaggio, istituzioni, diritto: il ‘paragone’ di Pietro Piovani.

Tuttavia: non l’ordinamento ma l’ordinarsi.

Non l’istituito dell’istituzione ma l’istituire.

La damnatio di Piovani: esisto dunque coesisto.

Piovani e la scienza giuridica italiana a venire da Santi Romano.

La filosofia morale di Pietro Piovani e il concetto filosofico dell’istituzione.

A. E. Cammarata e Santi Romano

La grande comune opzione filosofica: Giovanni Gentile.

La lezione, e l’utilità dell’istituzionalismo romaniano.

Unità e pluralità come punti di vista della scienza giuridica, entrambi legittimi, ma filosoficamente indifferenti, per l’astrazione che li accomuna.

Cammarata usa Santi Romano contro Croce.

Cammarata contro Santi Romano: il significato e il valore della Giurisprudenza.

Il Santi Romano di Gino Capozzi

La implicita filosofia di Santi Romano messa in questione.

La risoluzione filosofica della riduzione romaniana.

Le istituzioni (di Santi Romano) come sistema del fare.

I sistemi dell’istituzione (politica) e la loro interazione.

Uno sguardo conclusivo

L’originalità, e tuttavia la solitudine della filosofia del diritto napoletana.

Le eredità della filosofia del diritto napoletana.

La fertilità, e pure i limiti dello sforzo teoretico della filosofia del diritto napoletana.

Le questioni aperte:

Il fare a la tecnica
Il fare e il dire.
Il fare e l’economia del mondo globale i diritto dell’uomo.

Le lezioni del Corso

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